Mago Berlino!

il trip tedesco di aida

una settimana ricca

Pubblicato da aidaxxx su 23 Giugno, 2008

Domenica: Cucina ritinta e muffa debellata, quindi Jurgen ci abbandona (temporaneamente) per andare in Asia. Da venerdi abbiamo una nuova ospite, Ruth, che sulle prime mi sta antipatica, la trovo spocchiosa ed egocentrica. Le australiane Cara e Kyla (una graziosa coppia lesbica di Sidney, artiste/artigiane, sanno fare delle borse ganzissime con materiali di scarto) prendono posseso della camera di Jurgen, diventando ufficialmente coinquiline.

Lunedi: registro un nuovo pezzo techno, qui la techno va a bestia… Succede poco altro

Martedi: Cambio idea su Ruth (che viene dal Galles e ha studiato all’accademia d’arte roba tipo tecniche fotografiche alternative, cose assurde…), diventa la mia ospite preferita, è la prima volta che mi affeziono così a una persona vista solo per pochi giorni. [e ora so che voi malpensanti penserete "te la sei trombata??" e io vi rispondo "no, maliziosetti che non siete altro, non la trovo neanche carina, e poi ha la ragazza, non il ragazzo, la ragazza."];
insieme andiamo a fare la spesa al mercato turco e la sera al Tacheles. Com’è bello il Tacheles d’estate! anche se era martedi sera c’era un clima da venerdi, con 3 bar all’aperto (tamarri e lontanissimi dalle origini riottose del tacheles, ho bevuto un cuba libre con vera coca-cola…);
lo Zapata Cafè con un bravo dj electro che faceva ballare la gente, il cabinato dello space invaders originale, l’estetica post industriale e le fiamme dal mostro metallico sul soffitto;
il bar del primo piano che più underground non si può, con gradevole balcone,
il laboratorio artistico con le cose più strane,
e infine un inaspettato jazz club all’ultimo piano, senza musica dal vivo ma con una buona selezione blues/jazz, candele sui tavoli e luci soffuse.
Perdiamo l’ultimo treno (S-Bahn) e ci tocca prendere il bus notturno, me la cavo mostrando un biglietto vecchio all’autista…

mercoledi: vado a Free-Shop in F’shain con Ruth e Margot, faccio grandi spese!
- una maglietta graziosa
- un lenzuolo carino e quasi nuovo
- un cuscino di quelli ripieni di riso
- un djembè con la pelle rotta (presto sostituita dal nastro adesivo, ha anche un bel suono)
Ruth invece raccatta mille scampoli di stoffa con cui farà un regalo alla casa (una specie di collage cucito che dice “Thank you, Danke!”).
Poi ovviamente Voku (Vetomat), dove ci raggiunge la coinquilina Maureen, e le bimbe si mettono istantaneamente a giocare a carte: la presenza di Maureen impone di giocare…
Si siedono accanto a noi un giovane padre un po’ fricchettone con due bambini di grossomodo 4 anni che incredibilmente sono quasi bilingui e si rivolgono a me in inglese (un po’ inquietante…), Margot tira fuori un gioco che non ha mai capito tipo costruzioni stranissime, Ruth sa come incastrarle, e alla fine vengono regalate ai bambini, che felici ci fanno gli omini (e altre cose). Torno a casa ad aspettare due ospiti svedese, che arriveranno dopo l’una, vabbè tanto ero sveglio. Le svedesi sono due 20enni un po’ fighette ma simpatiche e chiaccherine.

giovedi: Come saprete, giovedi musei gratis. Le nostre 3 ospiti studiano tutte a un’accademia d’arte. Questo significa ovviamente che andiamo all’Hamburger Banhof, museo di arte contemporanea (precchio contemporanea: dal 1950 a oggi), che ospitava una enorme retrospettiva di Wolfgang Tillmans (fotografo), a Ruth viene la sindrome di Stendhal, e passa ore nel museo, mentre io e le svedesi l’aspettiamo fuori al sole (l’Hamburger Banhof ha uno splendido cortile). Finalmente ci raggiunge, e ci dirigiamo senza una precisa destinazione verso F’shain. Quando alle fie prende la fame, mangiamo la pizza. Preferivo l’indiano, da bravo italiano faccio lo spocchioso per la pizza tedesca, ma in fondo quella 4 formaggi era proprio buona!
Torno quindi a casa in fretta con Ruth: se ne va, e rischia di perdere il treno (non ho capito perchè se ne tornasse in Inghilterra in treno, ma vabbè…)
Per la prima volta mi dispiace davvero che un’ospite se ne vada.

venerdi: Ancora mercato turco! ci porto le svedesi, che ne sono felicissime, rimangono estasiate davanti alle verdure, tipo Ruth nella mostra di Tillmans…
Compro un po’ di roba per domenica, si prevede pic-nic nel parco, ultima possibilità per poassare del tempo con Agnieszka che parte domani (lunedi).
La sera decido di testare la resistenza psicofisica delle svedesine e propongo loro un techno party in Revaler Strasse, preceduto da bevuta (di birra per tutti, di analcolico succo di frutta per me) al Fischladen (simpatico pub underground nonchè ottima Voku). Il party, in uno dei tanti capannoni delle ex fabbriche di revaler Str., non è male, però la sicurezza all’entrata e il fatto che bere acqua dentro sia impossibile ci fanno stirgere il naso. La musica era minimal techno nella sala grande (io ODIO  la minimal techno! :( ) e hard-tech nella sala piccola (io AMO la hard tech! :) ), ma solo dopo due ore di danze (spesso interrotte da chiacchere), e quindi alle 4.00, le svedesi cedono e mi convincono a tornare a casa: brutte svedesi che non reggono i ritmi berlinesi! dicevano che a Malmo la sera escono alle 22.00 e tornano a casa alle 1.00, però qui è moolto diverso…

sabato: risveglio pigro, giornata di recupero in casa, mando alcune mail per suonare alle feste (sperando che paghino bene), kajsa e Alva cambiano ospitante e le saluto, per il resto sabato in pijama, orgogliosa tradizione che ho mantenuto anche in Germania. Patryck - un amico che presto emigrerà in Australia - ci regala un armadio: un affare ENORME che non so come sistemeremo in salotto, per ora è in una stabile ma esteticamente discutibile posizione temporanea, che fa sembrare il salotto una biblioteca (infatti a Paul piace…) ma è un po’ opprimente. La mia camera diventa una VERA camera, ci metto uno scaffale bianco che funge da armadio e libreria, appendo cose alle pareti (tipo un piccolo mobiletto per libri e cazzate), sostituisco il materasso con uno più solido e con una bella rete di legno sotto, insomma, la mia camera inizia a sembrare una camera!

domenica: che è oggi. Pic-nic al lago! al Volkspark Jungvernheide, a Spandau, c’è un bel lago con spiaggia, prepariamo corbelli di cibo e ci dirigiamo là per un goddbye pic-nic per Agnieszka. Cibo buono, acqua bella, clima estivo, ombra, freesbee e buona compagnia, non potevo chiedere di meglio. Mi ha anche un po’ fiaccato. Torniamo e le strade del quartiere sono occupate da una festa gay (uno street party, tipo una fiera), qui le feste gay non sono squallidi ritrovi di checche, sono feste ganze, e se non sei gay non ti senti fuori luogo, ma comincia a piovere a dirotto, quindi meglio restare a casa!

Domani mi attende un triste arrivederci.

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night life

Pubblicato da aidaxxx su 16 Giugno, 2008

Venerdi 13: lasciamo da parte le cazzate sulla data, la serata è andata bene.
Dunque, ho passato il pomeriggio sballottato di qua e di là per Friedrichshain: alle 14.00 mi reco allo Squ’art (la fabbrica recuperata come centro culturale dove avrei dovuto suonare) perchè il fonico Mike mi aveva detto che ci sarebbe stato il sound check. Ovviamente mi sono chiesto “ma alle 14.00?? mi sembra un po’ prestino!!”, però non si sa mai, l’efficienza tedesca etc… quindi arrivo in orario. Naturalmente non c’era praticamente nessuno, ho lasciato i miei strumenti e ho raggiunto Margot, che stava finendo delle maschere di cartapesta per il fashion show (sfilata) che avrebbe seguito il mio concertino.
Bene, alla fine l’efficienza tedesca è andata un po’ a puttane, nessuno sapeva quando farmi suonare, nè cosa fare con le maschere di Margot, verso le 20.30 mi urlano “abbiamo bisogno di musica!!” allora inizio a suonare, un’ora circa di electro improvvisata, ma apprezzata, nonostante l’orario balordo qualcuno accennava a ballare.
Poi la sfilata, introdotta da un gruppo pazzo di performer che indossavano abiti di materiali riciclati con tubi, carta, spazzatura, plastica etc etc…, molto belli, seguiti dai modelli “normali” (in realtà particolari, ma indossabili). Anche parte della Big-Pink gang mi ha raggiunto, troppo tardi per sentirmi suonare purtroppo.
Ah, per inciso, io ho cercato - visto l’orario preserale della performance - di fare una session piuttosto leggera e solare, ma Strauss (l’uomo tedesco di Margot, uno che balla la minimal, per intendersi…) l’ha definita “dark”: mah, vorrà dire che sono dark inside…

Dopo lo show, verso mezzanotte e mezzo, Margot mi convince ad imbucarci in una adiacente festa techno con una scusa meravigliosa: avevo la valigia piena di strumenti, è stato facile convincerli che avrei suonato…
Ma la festa non valeva la scusa, dopo 10 minuti andiamo via, con disapunto di Strauss che accennava già a buttarsi nelle danze.

Sabato 14: Un’altra serata interessante. Mi reco allo Squ’art, ma era quasi vuoto, senza facce note, e il Vj contest sembrava piuttosto fiacco, quindi inforco la bici e mi appropinquo verso casa.
Sono quasi arrivato, e mi chiama Charlotte, una ragazza francese che mi aveva contattato il giorno prima, quindi inverto senso di marcia e torno verso F’shain. Charlotte porta un po’ del “mio tipo di cultura” in quella serata berlinese che si prospettava stranamente noiosa: lei è qualcosa di simile a una videogiornalista, interessata di documentarismo e documentazione sociale, e già questa sarebbe stata una ragione per intrattenersi in chiacchere per diverse ore. Ma scegliamo, invece, di raggiungere il suo ospitante alla sua festa di compleanno, una strana festa a metà tra il party serio e la festa in casa, con molta gente, in una scuola di percussioni (!) per l’occasione trasformata in locale da party. Beh, alla fine facciamo le 7.00 senza fare niente di particolare, ma è stato bello vedere l’alba. Le albe berlinesi mi emozionano sempre, ricordandomi che forse c’è qualcosa di romantico in me.

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Tutto cambia

Pubblicato da aidaxxx su 12 Giugno, 2008

La città ha mille volti in continua trasformazione.

Anche la Big Pink House: tra poco l’intero bouquet di coinquilini cambierà radicalmente, anche se temporaneamente; vediamo nel dettaglio
- Trevor è in viaggio, attualmente in Scozia, tornerà a fine luglio, il suo posto è stato preso da Paul e Maureen, una coppia americana, Paul è amico di lunga data di trevor
- Agnieszka se ne va da un momento all’altro: forse tra una settimana, forse tra 2, forse tra 3, perchè il suo lavoro a Berlino si conclude e torna nella natìa Polonia
- Jurgen parte per un mese a visitare il sud est asiatico, suo cugino si sposa in Indonesia, e ne approfitta per visitare la Tailandia

Quindi siamo alla ricerca di nuovi coinquilini: quasi sicuramente la stanza di Agnieszka verrà presa da Marialuisa, che da tempo sento via msn e che è già stata nella big pink.
Oggi, dopo mezz’ora che Jurgen aveva messo un annuncio su internet per la stanza, si presentano ben 5 pretendenti nel giro di 40 minuti…
…tra cui una coppia di ragazze australiane protagoniste di una strana coincidenza: mentre una di loro chiamava me al telefono per chiedere ospitalità per un paio di notti, l’altra rispondeva via e-mail all’annuncio di Jurgen, senza sapere che si trattava della stessa casa!

Per il resto:

Martedi sera ho scoperto grazie a un meeting CS un posto ganzissimo: un bar ludoteca con una parete letteralmente tappezzata di giochi da tavolo, di ogni genere, per ogni età, addirittura una nintendo Wii proiettata alla parete opposta, c’era il vero imbarazzo della scelta, ho giocato ai Coloni di Catan e a Cluedo, ma mi prometto di tornarci per provare altri giochi.

Mercoledi sera abbiamo spoignattato in allegria alla big-pink: felafel, taboulè, tahin, hummus, insalatone, pizza, salse miste. Tutto fatto partendo dagli ingredienti primari, niente di precotto o confezionato. Era talmente una cena speciale che abbiamo dovuto inventare dei motivi per festeggiare.

Domani sera suonerò all’apertura dello Squ’art, aperiamo bene, non ho quasi nulla di pronto, improvviserò, non so neanche per quanto dovrò suonare…
E forse sabato, invece, farò il vj (cioè, farò delle proiezioni video), ma è da vedere, non sono molto pratico…

A presto aggiornamenti per raccontare com’è andato il concerto.

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Bici, Voku e americanate

Pubblicato da aidaxxx su 4 Giugno, 2008

La scoperta più ganza degli ultimi giorni è stata l’altro Umsonstladen (Free-shop), a Mitte, dove per 0 euro ho comprato un paio di jeans e una maglietta. Purtroppo non c’erano molti abiti estivi, quindi penso che li comprerò ad un vero negozio…

Un’altra scoperta interessante e gustosa è stata la Voku Vetomat in Scharnweberstraße, offre pitattini creativi niente male, stasera avevano una zuppa fredda di barbine rosse che pareva una cosa spaziale, un piatto con patatone arrosto, tahin e tzatziki e un dessert di gelato al lampone fatto da loro, il tutto per 2 €m che buono!

Domenica c’era la FarrhadStadt, ovvero città delle bici, e molte strade di berlino erano chiuse al traffico a motoree per fare spazio a noi biciclette, più di mille bici sono partite da 20 punti sparsi per la città per confluire alla porta di Brandeburgo, una specie di enorme critical mass, ma senza la parte critica, visto che addirittura lapolizia bloccava le auto, noi pigroni abbiamo raggiunto il corteo circa 20 minuti prima dell’arrivo, dove c’era grande festa, ma non troppo emozionante… però vedere centinaia di biciclette attorno alla piazza Grosse Stern (dove c’è la Siegessaule) è stato bellissimo. Il resto della domenica l’ho passato nel turismo:ho anche fatto scoprire l’esistenza di Friedrichshain alla mia coinquilina, che sta a berlino da diversi mesi e non c’era mai stata: mah…

E finalmente oggi finisce l’invasione americana! Già ce ne sono 3 in casa (anche se Trevor andrà via tra pochi giorni), la presenza della mamma di trevor rendeva tutto un po’ troppo yankee, anche se devo dire che come americani sono piuttosto ragionevoli, però ora se sento qualcuno dire “awesome” storgo il naso.

Armadio? non l’ho trovato…

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Schrank (ohne Gitarre)

Pubblicato da aidaxxx su 31 Maggio, 2008

Mi serve un armadio!!
Ho la pretesa di trovarlo gratis, qui si dice che le cose migliori si raccattano nella spazzatura, infatti recentemente abbiamo trovato una libreria molto fashion tutta nera e una cyclette retrò,
purtroppo in questi giorni la ricerca è stata vana, ma ora inizia il periodo che la gente butta via le cose vecchie e rinnova le stanze, quindi si dovrebbe trovare più cose per strada.

Ha aperto un negozietto davanti a casa di raffinatezze gastronomiche, oggi c’era l’inaugurazione con cibo aggratiss, in un attimo tutta la casa si è svuotata e si è trasferita di fronte, gnam gnam! e anche oggi pranzo gratis, sta diventando una (sana) abitudine…

Ieri sera, invece, risotto! tutti contenti, ho seguito scrupolosamente la ricetta senza mai smettere di mescolare, ed è venuto buono, e il rinnovato supermercato vicino casa (Kaiser’s) ha un banco di formaggi enorme dove il gorgonzola italiano aveva un prezzo passabile. Il riso, ovviamente, proveniva dal mercato turco.

E nel frattempo, si è anche tinto la cucina! che ora è bella bianca, a parte la macchia di muffa che abbiamo scoperto sotto strati di tinta. Vabbè, la casa costa poco, ma a queste cose dobbiamo pensarci da soli…

Ah, e stamattina mi sono regalato 2 ore di Lost, è finita la 4° stagione.

Cose da fare nelle prossime ore/giorni:
- armadio!
- vestiti! (al free-shop)
- cercare lavoro: in questi giorni punto sempre ai musei, devo spingermi fino a Dhalem, dove c’è il polo etnografico
- registrare suoni: finire il demo techno e registrare ambienti sonori urbani in vista della performance del 13 giugno

E continua il mio gioco preferito: fare la spesa in tedesco, il gioco consiste nel non farmi sgamare che parlo inglese, così sono costretti a parlarmi in tedesco, e io sono costretto a capire. L’ho fatto anche in banca, ma per sicurezza ho poi chiesto conferma di tutto in inglese, non vorrei mai che l’affitto andasse in fumo…
Un po’ funziona.

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Berlin Kostenlose Stadt

Pubblicato da aidaxxx su 29 Maggio, 2008

brevemente:

Finalmente ieri sera sono riuscito ad andare al free-shop ()!!
Si tratta di un negozio dedicato allo scambio, puoi portarci quello che non ti serve e prendere quello che ti serve, oppure non portare niente, prendere qualcosa e lasciare una donazione, oppure prendere qualcosa e non lasciare nulla, oppure non prendere nulla. (puoi fare quello che vuoi)
Così ora ho un bel maglione (quasi) nuovo e colorato, con un “pattern” ganzo (dice).
Il negozio in questione è a Friedrichshain (ce n’è uno simile in Mitte, ma lo trovo sempre chiuso causa orari ballerini), la Big Pink è partita in massa per raggiungerlo alle 19.00, in 2 (io e Jurgen) in bicicletta, il resto in metro, quindi è stata una piccola invasione del free-shop, ci siamo portati dietro anche un paio di ospiti e amici vari.

Quindi, attraversata la strada, abbiam cenato alla Voku, una buona cena decisamente, con gulash vegan e riso, zuppa di spinaci e cocco e dessert al cioccolato piccante vegan con cremina di frutta, il tutto per 2 €, yummi!!

Inoltre, abbiamo recuparato da un fornaio in chiusura una cassa di panini e brioches dolci e salate, che ora sono nel congelatore, e servono da spuntini previo riscaldamento in forno/tostapane.

E’ bello vivere in una città che offre cose gratis!

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Musikalische Untermalung

Pubblicato da aidaxxx su 26 Maggio, 2008

Avevo già notato l’apertura dei berlinesi nei confronti di manifestazioni artistiche, aggregazioni culturali, spazi sociali.
Ma ieri ho avuto una dimostrazione lampante della precisione germanica (anche se da parte di germanici acquisiti) nei confronti delle manifestazioni artistiche.

Insomma, fatto sta che sta per aprire un nuovo centro culturale. Per centro culturale intendo uno spazio autogestito - e quindi pregno dell’estetica da centro sociale - adibito ad attività artistico culturali e aggregative. Si chiama Squ’art (macedonia tra squat e art, presumo) e sorge in un grande capannone in Revaler Strasse, come molti suoi simili (nonchè alcune disco di tendenza)

Margot mi dice che sarebbe ganzo suonassi all’apertura ufficiale del posto (12-13-14 giugno), quindi vado alla riunione: una serietà che i poveri spazi sociali italiani se la sognano! intanto, tutto era già ufficializzato dal punto di vista burocratico: licenza per lo spazio, assicurazione, status di associazione culturale…
Poi l’organizzazione dell’evento d’apertura era meravigliosa, a partire dal programma: un VJ contest, una sfilata di moda, esposizioni artistiche, musica, voku; insomma tutto quello che io ho sempre desiderato dal CPA e lui non mi ha mai dato (tanto per tirare una frecciata alla situazione italiana).

Quale sarà il mio ruolo in tutto ciò?
ancora non lo so per certo, ma mi è giunta dalla mailing list ufficiale dello squart una bozza del programma, dove vengo indicato responsabile del musikalische untermalung (accompagnamento musicale) del fashion show. Tra l’altro, Margot sta preparando delle maschere per lo stesso fashion show, ganzo.
Dev’essere una roba intellettuale, non una festa danzereccia, quindi non è ammessa la cassa tirata 4/4 (technicismi…); bene, ho appena terminato della roba da seghe mentali (scusate la schiettezza), quindi la proporrò subito dal vivo.

Questo è quanto, ovviamente non mi faccio pagare, ma spero sia buona pubblicità.

Nel frattempo, sto registrando un demo bello techno, nel fine settimana vorrei fare un giretto dei locali per propormi come dj (insomma, non proprio dj, come quello che suona). Registrare questa roba è mortalmente noioso, oltre che un po’ spaccatimpani, ma con la musica raffinata che sono solito proporre non si va da nessuna parte, qui piace la minimal techno, vogliono basso peso, cassa pesa, sinth peso e nient’altro, mica fronzoli rumoristici!

Per il resto: dopo un paio di giorni senza ospiti che dormissero in salotto, stasera ne avremo ben 4 (tra u quali Lena, la ragazza che inciampò sul cavo del telefono un paio di settimane fa), quindi ci si prospetta un bel dinner party.

Qual’è la morale della storiella?
che qui a Berlino puoi anche fare il musicista, basta che ti dai alla minimal techno.

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Alles klar!

Pubblicato da aidaxxx su 24 Maggio, 2008

Si comincia a vivere!

ho passato gli ultimi giorni correndo come un pazzo in bici da solo per tutta la città, cercando un lavoro o semplicemente esplorando parti di Berlino che non conoscevo.
Adesso però, inizio a sentire il bisogno di socialità anche fuori dalle mura domestiche (dove, diciamocelo, la socialità non manca, e forse è anche troppa).

Ieri sera:dopo una lauta cena a base di Mung Dahl (per fortuna anche stavolta erano tutti soddisfatti della mia cucina), e quando gli altri iniziano una partita a “I COloni di Catan”; ci provo con la festa CS in un locale vicino a Warshauer str. Trascino con me anche Margot e Strauss. La festa, sinceramente, non era granchè, il posto era carino, un po’ retrò, con minuscola pistina da ballo, cocktail che non ho bevuto (benchè abbordabili di prezzo), musica che spaziava dal pop all’elektro al funky, fino alla dance anni ‘90 (I like to move it, move it!!);
purtroppo era presente solo la parte più fighetta di CS, tutte le bimbe erano impottaiate (è slang, se non capite pace) e andavano spesso in bagno NON per pippare la coca, bensì per pettinarsi (allora meglio se pippavano la coca!), ei ragazzi non erano da meno. Flohfish era l’unica faccia conosciuta e mattacchiona. Devo dire che rischiavo di addormantarmi sul divanetto, per foruna una partita al biliardino (=calciobalilla) GRATUITO con tre tedeschi mi ha tirato su. Giocavano con regole germaniche (cioè valeva tutto, anche frullare etc, la pallina viene messa in campo un po’ da dove ti pare, i gol dei rossi si segnano sul segnapunti blu e viceversa), ma è stato divertente lo stesso. Non COSI’ divertente! alle 1.00 decidiamo (finalmente) di spostarsi di poche centinaia di metri, in Revaler str. dove avevano luogo alcune feste a base di techno in capannoni occupati. L’atmosfera era ganza e grezza, ma non siamo neanche entrati: ingresso 5 €, non è affatto tanto, ma sempre troppo per andare in un posto dove non sai cosa ti aspetta. E poi ero in compagnia del re e della regina degli squattrinati.
Finiamo dunque la serata a bere (birra, per me succo di frutta, sonon sempre il solito non bevitore), ma è bastato a fare le 3.30, alle quali aggiungiamo l’interminabile tragitto in bicicletta per tornare a casa, sono quindi arrivato alle 4.00, trovando diversi e variopinti ospiti che dormivano in salotto.

Per il resto:
- mi sono iscritto ad un’agenzia di booking per fare la comparsa nei film che girano a Berlino, non si sa mai.
- le abitudini alimentari in casa migliorano per la presenza di verdure fresche, ma peggiorano visto che è comparso il Fluff, cioè marshmellow in pasta, che viene mangiato sul pane insieme al peanut butter, non ho il coraggio neanche di provare, mi fa ribrezzo solo il pensiero.
- è tornata oggi la primavera, e anche la notte posso fare a meno delle coperte pesanti.
- la casa pullula di ospiti.
- Christiane è da 2 settimane dice che se ne va, prima in Irlanda, poi in Marocco, poi in Svizzera, saluta tutti, ciao ciao, e il giorno dopo bussa e scopriamo che è a Berlino.
- La stessa Christiane, visto che va in Svizzera (?) mi ha lasciato alcune cose sue, tipo delle megautilissime borse per la bici, boja, lei mi ha fatto il megaregalo e non se ne rende conto!

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Brevi

Pubblicato da aidaxxx su 22 Maggio, 2008

- ho visto il Dalai Lama alla manifestazione pro-Tibet, gli organizzatori dicono ci fossero 25.000 persone, io non penso fossero più di 10.000. Ci avevano avvertito della cosa i nostri vicini, dei monaci tibetani.

- ho visto la Philarmonie di Berlino in fiamme, o meglio, in fumo, frotte di pompieri e mille troupe televisive, stava bruciando il tetto.

- ieri sera abbiamo cenato 2 volte, entrambe un pasto sano e completo. Prima Jurgen ha cucinato mille differenti verdure, con cui preparare deliziose bruschette. Alle 22 ha chiamato Cole pregandomi di preparare una pasta italiana, dopo un’ora è arrivato con gli ingredienti.

- la cucina pullula di cibo! cibo vero! verdure a sfà, yogurt, succhi di frutta, pasta, riso, lenticchie, pane turco di quello morbido! nei giorni scorsi c’era miseria.

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Ma cosa faccio??

Pubblicato da aidaxxx su 18 Maggio, 2008

Vi chiederete cosa faccia io a Berlino, visto che sono 3 settimane che sto qui.

Dunque, cerco un lavoro e talvolta faccio il turista.

Cerco lavoro: funziona che ho stampato una paccata di curricula e vado nei posti a propormi e lasciare il cv: posti come ristoranti italiani, oppure turchi che cucinano cose italiane, ma anche da chi organizza city-tour, e musei. In particolare nutro speranze per la Neue National Galerie, museo d’arte contemporanea che sta ospitando la biennale berlinese, e quindi ha bisogno di personale extra… speriamo bene!
Devo comunque dire che questa è la parte noiosa (per quanto indispensabile) del mio soggiorno berlinese, quindi scusate se non mi dilungo troppo nel blog…

Quando facio il turista, prendo la bici e vado. A Berlino è bello anche perdersi, ma talvolta avere una meta dà soddisfazioni.

Proprio come oggi, che sono andato a Treptow: un parco enorme, i Molecule Men, le torri che ospitano la créme della società dei servizi tedesca, la piscina ormeggiata sul fiume. Ma soprattutto, all’interno del Treptower Park, c’è il memorial ai caduti sovietici: quello si che è un monumento! c’è da diventare stalinisti per almeno mezz’ora quando lo vedi!
Prima scorgi una contadina russa di granito sui 4 metri che piange i suoi figli soldati morti in Germania. Poco più avanti, due soldati inginocchiati di bronzo, anche loro sui 4 metri, ti fanno strada, assomigliano alle sfingi de “La Stori Infinita”, quelle che Atreiu deve attreversare credendo in sè stesso. E anche due strutture enormi vagamente triangolari fatte di granito rosso (proveniente dalla cancelleria di Hitler!), che recano sulla facciata la falce e martello.
Poi attraversi il “cimitero”, quindi arrivi alla struttura più imponente: la scalinata che ospita in cima il monumento al “salvatore”, un russo di bronzo scuro (vagamente somigliante a Superman) alto sugli 8 metri che porta un bimbo in un braccio e la spada nell’altro. Artisticamente non sono neanche granchè, e poi emerge subito il tono iperpropagandistico dell’intero complesso, però la maestosità mette i brividi.

E nei giorni scorsi??
Riassumo:
- concerto di Trevor in un bar vicino casa
- pittura del corridoio, che ora è bello bianco
- un occhio infiammato (probabilmente andando in bici a 200 all’ora mi c’è entrato qualcosa) che mi ha costretto ad una divertente chiaccherata con un farmacista che non parla inglese per chiedere un collirio
- mercato turco e conseguente serata a base di curry vegetariano
- partite a carcassonne e ad altri giochi

E infine, stasera, che è tornata Agnieszka dalla Polonia e sono arrivati 2 last-minute guests danesi.

Domani in città ci sarà il Dalai Lama (nientepopodimenoche!), come ci hanno informato i nostri vicini di casa (dei monaci tibetani), quindi mi preparo al grande evento.

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