Dal rosa al rosso. Dal sud al nord. Dalla muffa sulle pareti ai 60 mq di cortile solo per noi. Dal gas alla cucina elettrica. Dai queer pavoneggianti ai turchi discreti.
E inoltre: Spati (negozi aperti tutta la notte, perlopiù bibite e snacks), Kneipen (corrispondono agli italiani “bar sport”), Imbiss (=fast food) di ogni cultura extraeuropea, afro-shops, asia-market, banchetti di verdure a poco. E anche un parco di fronte a casa, un WG simile dietro l’angolo (The End of The World), la Ring-Bahn, e la neve – almeno per oggi.
Anticipando l’anno nuovo, Dicembre ha portato un grosso cambiamento: dopo 18 mesi vissuti alla Big Pink House, si prende baracca e burattini e ci si sposta a Wedding.
Tutto è cominciato con un colpo di culo, la prospettiva di andare a vivere con una coppia di amici, e un fortunato post trovato su un sito di annunci immobiliari. Ci innamoriamo subito della casa: 130 mq, una cucina gigantesca, un salotto perfetto come stanza della musica, 2 bagni, 4 camere e una terrazza (in realtà cortile, essendo al piano terra) privata. Una settimana dopo averla vista abbiamo già firmato il contratto. Avremmo dovuto prenderla da gennaio, ma grazie al buon cuore degli amministratori abbiamo avuto le chiavi il 2 di dicembre – e a dicembre l’affitto non lo paghiamo! – così adesso siamo già qui, in 6, ad abitare la casa a tempo (quasi) pieno.
Quindi, adesso divido la casa con 5 simpatici individui, mediamente più puliti, stabili e pacati che nella Big Pink. Si tratta di Vicky, Iina, Emer, Lucian, Theresa.
Io e Vicky stiamo insieme.
Lucian e Theresa stanno insieme.
Iina e Emer non si sa, ma probabilmente no (spero solo non finisca drammaticamente)
Non abbiamo ancora un nome. Qui le case hanno nomi, e non averlo inizia a pesare: se avete proposte, inoltratele.
Foto appena possibile.




















